HomeFerraraCronacaIl Comune perde un altro ricorso: "Immigrazione e convivenza di fatto". Ma il tribunale dice no: "Regolare"Terzo iter, praticamente fotocopia, in cui Palazzo municipale risulta soccombente di fronte alle unioni "Alcuni fatti per ottenere il permesso di soggiorno". Chiamati in causa anche Prefettura e Ministero .Terzo iter, praticamente fotocopia, in cui Palazzo municipale risulta soccombente di fronte alle unioni "Alcuni fatti per ottenere il permesso di soggiorno". Chiamati in causa anche Prefettura e Ministero .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciÈ il terzo ricorso, praticamente fotocopia, in cui il Comune di Ferrara risulta soccombente. Ma c’è qualcosa di più di una vicenda giudiziaria. C’è qualcosa in più. Lo scriviamo avvalendoci delle parole dell’avvocato Giuliano Onorati: "Utilizzo strumentale della disciplina normativa posta a tutela della convivenza di fatto, la quale spesso viene impiegata in ottica elusiva rispetto alla normativa in materia di immigrazione".

Atteso che l’iter per l’ottenimento del permesso di soggiorno è piuttosto complesso – come è noto – da tempo le anagrafi dei Comuni si trovano davanti a questo scenario. Un cittadino italiano presenta un contratto di convivenza con un cittadino o una cittadina straniera (spesso clandestina, senza i requisiti per il regolare ottenimento) chiedendo all’ufficio dello stato civile di registrare il contratto e iscrivere il cittadino o la cittadina straniera. In questo modo, aggirando tutto il lunghissimo iter, quelli che fino a poco prima erano clandestini, acquisiscono a pieno titolo i requisiti per l’ottenimento del permesso di soggiorno.