Il vicesindaco e le sanzioni per camping abusivo ai rom: "Il giudice ha preso a parametro un’ordinanza datata"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciQuelle due contravvenzioni per il giudice di pace sono illegittime. Ma non per il Comune, che non si arrende e annuncia che farà ricorso in tribunale contro quella decisione.
La vicenda è emersa ieri. Il giudice di pace Anna Maria Venturelli ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Andrea Maestri di una famiglia di etnia rom, annullando entrambi i verbali (da 114 e da 164 euro) staccati dalla polizia locale la sera del 30 luglio 2021 nel piazzale Ravaioli a Classe, di fronte alla basilica di Sant’Apollinare. Per la polizia locale infatti la proprietaria del camper, una 33enne, aveva effettuato "un’attività assimilabile a campeggio al di fuori degli spazi appositamente autorizzati", a causa della presenza di un’amaca, alcuni giochi a terra e un telo steso ad asciugare sul parabrezza. Per il giudice di pace però "non è configurabile la condotta di campeggio ma quella di semplice sosta".
Ora è il vicesindaco con delega alla Polizia locale Eugenio Fusignani a ribadire il punto. "Prendo atto della sentenza del giudice di pace e la rispetto" ma "non posso non ribadire il dovere istituzionale di tutelare il Regolamento di polizia urbana. Il caso di Classe lo spiega con chiarezza: amaca, giochi a terra, bucato steso sono gli stessi elementi che le vecchie ordinanze ’anti-sosta prolungata’ sanzionavano in modo disomogeneo, da Comune a Comune. Proprio per superare quell’arbitrio è stato introdotto il Regolamento e dà oggi una regola unica e chiara: si distingue la sosta dal campeggio e dall’occupazione in base all’uso del bene pubblico, non all’etnia o al veicolo".








