C’è un’immagine molto familiare che abita le nostre cucine: quella di un tavolo ancora nudo dove riposano solo gli ingredienti base.
Farina, acqua, un pizzico di sale e quel misterioso pezzetto di lievito che attende di essere attivato.
Presi singolarmente, dicono poco, ma è nella loro unione che si gioca la possibilità di un nutrimento vero.
Questa stessa dinamica di trasformazione ha animato, lo scorso 2 agosto, la marcia del Perdono di Assisi, quando migliaia di giovani da tutta Italia si sono riversati a Santa Maria degli Angeli, portando con sé la propria specifica e preziosa \"materia prima\" umana, stanca, gioiosa, creativa.
Ogni ragazzo che ha camminato verso la Porziuncola rappresentava un ingrediente unico di questa \"piazza di persone\".







