HomeBolognaCronacaBiondo diventa un caso, pressing sul MunicipioPotere al popolo incalza Ruggeri: "Chi sta con Vannacci non può fare il vicepresidente del Consiglio comunale" .Pietro Cappellini e Gianpiero Biondo sono passati da FdI a Futuro NazionaleRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna poltrona che scotta, ma per il momento solo a causa delle temperature roventi. Quella del vicepresidente del consiglio comunale di Casalecchio, occupata da Gianpiero Biondo di recente passato tra le file di Futuro Nazionale, è oggetto di una dura presa di posizione della sezione bolognese di Potere al Popolo. Non, dunque, da parte di una formazione presente nell’assemblea di Casalecchio. In assenza di analoghe esternazioni da parte di maggioranza e opposizione, è PaP a mostrarsi sensibile alla tematica: "Il consiglio comunale deve prendere atto della necessità di far decadere Biondo dal ruolo istituzionale, sebbene marginale, che sta occupando" è, in sintesi estrema, il pensiero del movimento.
La risposta arriva direttamente da parte del sindaco Ruggeri: "Occorre un accordo di tutte le minoranze, spetta a loro decidere una quadra complessiva di cui la maggioranza prende atto", ha detto argomentando poi come alcune posizioni di Futuro Nazionale, come quelle di FdI, siano per lui "inaccettabili". Ma la procedura è procedura, ha aggiunto, e lo statuto va rispettato. Lo aveva detto anche 40 giorni fa, all’indomani dell’annuncio di Pietro Cappellini, capogruppo, e appunto di Gianpiero Biondo, vicepresidente del consiglio e presidente della commissione Affari istituzionali: da Fratelli d’Italia a Futuro Nazionale, il partito del generale Vannacci, "decisione inevitabile – avevano dichiarato –, quando ci si dimentica di portare acqua alla pianta che sostiene il partito". Era il 24 giugno.







