Ferrara, 6 agosto 2026 – Il pallottoliere della disperazione degli stabilimenti balneari dei sette lidi (Comacchio) si aggiorna di continuo. È il 12 giugno, il primo raid di questa torrida estate. Nel mirino i Bagni Faro, Baia di Maui e Florida (lido di Spina). Sembra un episodio isolato, gli imprenditori del mare si rimboccano le maniche, si riparte. Non è così. Pochi giorni dopo, 13 giugno, la notte tra sabato e domenica. Viene aggredito e mandato all’ospedale il buttafuori del Malua (Spina). Di nuovo una pausa, le dita incrociate sperando che sia una stagione di sole e mare, drink e primi baci sotto l’ombrellone.
I maranza distruggono in spiaggia ombrelloni e lettini
L’illusione questa volta dura un po’ di più, ma il colpo per Italo Esposito, titolare dell’Holiday a Spina, è di quelli che fanno male. Otto e 9 luglio, due notti movimentate. Distrutti ombrelloni e lettini. “E pensare che sono partito dalla mia Napoli per i lidi di Comacchio, un sogno. Ho creato la mia attività, una zona tranquilla. Ma quale tranquilla! I lidi la notte sono terra di nessuno, sciamano gruppi di maranza, bevono, fanno il disastro”.
Italo può definirsi, suo malgrado, un esperto nel settore ’vittime dei vandali’. “Non c’è due senza tre”, battuta amara, l’ironia partenopea nel dna. “I maranza sono tornati e hanno preso a sassate il vigilantes. Per me è stata la terza, sgraditissima visita”. “Qui ai lidi la notte non vengo a lavorare più”, le parole che la guardia ha pronunciato dopo quella raffica di pietre. “E’ stato circondato da cinque maranza, cinque magrebini di seconda generazione”. Italo Esposito (foto) è il titolare dell’Holiday a Spina. "I lidi di notte sono terra di nessuno, sciamano gruppi di maranza, bevono, fanno disastri"







