HomeViareggioCronacaDalle fughe d'amore in cabina al telefono lasciato al bar, le storie più incredibili dalla spiaggia toscanaIl racconto di Marco Daddio, titolare del Bagno Venezia di Lido di Camaiore: "In quasi venticinque anni ne ho viste davvero di tutti i colori"Marco DaddioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLido di Camaiore, 6 agosto 2026 – Ogni estate fanno discutere i prezzi di lettini e ombrelloni, le regole sul pranzo portato da casa o il galateo da rispettare in spiaggia. Ma dietro il bancone degli stabilimenti balneari si consumano anche episodi curiosi che, a distanza di anni, fanno ancora sorridere chi lavora sul litorale.
“In quasi venticinque anni – racconta Marco Daddio, titolare del bagno Venezia a Lido di Camaiore – ne ho viste davvero di tutti i colori. Una delle richieste più strane? Un cliente mi lasciò il telefono in carica al bar e mi disse: "Se mi chiamano, rispondi e digli che sono dal dentista". Con un particolare non trascurabile: il telefono è rimasto lì dalle nove e mezzo del mattino fino alle sette di sera.
“Una situazione davvero particolare”
Tra gli episodi più curiosi ce n'è uno, racconta Daddio, che risale ad una quindicina di anni fa. “Una signora aveva intrecciato una relazione con un altro cliente del bagno e mi aveva chiesto di reggerle il gioco. A un certo punto si erano chiusi insieme in cabina, mentre i rispettivi marito e moglie li cercavano. Entrambi vennero da me a chiedere se li avessi visti. Ma la cosa si è poi risolta da sé. Alla fine, infatti, uno dei due vide uscire l'altro dalla cabina che non era la sua. È stata sicuramente una delle situazioni più particolari che mi siano capitate”.







