Cresce la preoccupazione per i tre figli della famiglia Trevallion, la cosiddetta “famiglia nel bosco” di Palmoli: uno dei bambini avrebbe atteggiamenti di autolesionismo, mordendosi le mani e procurandosi ferite: non è la prima segnalazione di condotte simili. Attesa la decisione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila sul ricongiungimento con i genitori, ma resta il rischio di un Ferragosto da separati.

Famiglia nel bosco, apprensione per uno dei bambini

Autolesionismo già a gennaio

L'attesa della decisione del tribunale

Famiglia nel bosco, apprensione per uno dei bambiniSi aggraverebbe il quadro emotivo dei tre figli della cosiddetta “famiglia nel bosco” di Palmoli, la coppia composta da Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, mentre resta in sospeso la decisione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila sul loro ricongiungimento con i genitori.Secondo quanto trapelato da fonti vicine al nucleo familiare, uno dei tre fratellini ospitati nella casa famiglia di Vasto avrebbe messo in atto ripetuti gesti di autolesionismo, mordendosi le mani fino a procurarsi delle vere e proprie ferite.ANSAAutolesionismo già a gennaioGli episodi, se fossero confermati, non sarebbero una novità. Già a inizio gennaio 2026 lo psichiatra Tonino Cantelmi, consulente di parte della famiglia, aveva riferito (dopo un incontro con i genitori) che i bambini manifestavano “rabbia, delusione e dolore con grida e piccoli atti autolesionistici”.L’esperto aveva ridimensionato la questione, parlando di “nulla di impressionante” ma di gesti “inquietanti per i genitori”.Pochi mesi dopo, anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano era intervenuto sulla vicenda, sostenendo che i bambini, un tempo privi di “turbe di alcun tipo”, avrebbero iniziato a manifestare gesti autolesivi tali da richiedere “l’assistenza continua dello psicologo.