Sono usciti mano nella mano e hanno mangiato una pizza. Gli occhi quasi spaesati, segnati dal dolore e dalle lacrime per un incontro che ha toccato tante corde emotive. Soprattutto la preoccupazione per i figli, che negli ultimi giorni nella casa famiglia di Vasto avrebbero compiuto gesti di autolesionismo. Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i genitori della famiglia nel bosco di Palmoli, ieri hanno incontrato per la prima volta a Chieti lo psichiatra Tonino Cantelmi nello studio dei loro legali, Danila Solinas e Marco Femminella. Lo specialista romano è uno degli esperti del pool messo in campo dagli stessi avvocati per giungere il prima possibile al ricongiungimento. «La coppia è preoccupata per la salute psicologica dei figli. Piccoli gesti di autolesionismo, grida, reazioni di intemperanza, cambiamenti che li allarmano profondamente. Nulla di impressionante, ma segnali inquietanti per i genitori» dice lo stesso Cantelmi.
«I bambini vivevano immersi nella natura in una realtà di digital detox. Ma meglio nella natura che in un contesto di mafia, di camorra, di illegalità, abuso e violenza» ha proseguito Cantelmi che ha incontrato (assieme alla psicologa Martina Aiello) i due genitori nelle stesse ore in cui la consulente tecnica Simona Ceccoli prendeva l’incarico ufficialmente dal tribunale dei minori dell’Aquila per le perizie psicologiche su genitori e bambini, che cominceranno dal 23 gennaio.









