"Il segmento delle obbligazioni convertibili ha prospettive più favorevoli rispetto all'azionario e all'obbligazionario, in particolare in Europa, grazie alla presenza di emittenti di elevata qualità, a una struttura di mercato resiliente e a una volatilità implicita in linea con la loro media di lungo periodo", commenta Akram Gharbi, Head of High Yield e Convertible Bonds di Crédit Mutuel Am, parte del gruppo La Française.
La società ritiene che, nell'attuale scenario macroeocnomico, le obbligazioni convertibili possano offrire un'interessante partecipazione al rialzo dei mercati azionari, garantendo al contempo una maggiore protezione dai ribassi rispetto alle azioni.
Attualmente, "privilegiamo l'Europa rispetto agli Stati Uniti, dove il mercato risulta più concentrato sul settore tecnologico e sugli emittenti legati all'AI", spiega l'esperto.
"Le obbligazioni convertibili europee beneficiano di una maggiore qualità degli emittenti, di un'esposizione a settori in crescita a lungo termine, di una leva finanziaria più contenuta e di una limitata esposizione al settore bancario, fattori che contribuiscono a ridurre la sensibilità al rischio sovrano", continua Gharbi.
Il principale fattore di rischio al ribasso per questi strumenti è una correzione significativa dei mercati azionari, accompagnata da un marcato ampliamento degli spread creditizi tra gli emittenti legati all'AI.






