Il rapporto di Antigone denuncia la drammatica emergenza nelle carceri italiane, tra celle roventi, sovraffollamento e un bilancio di 38 suicidi dall'inizio dell'anno. L'associazione chiede interventi urgenti per l'estate, misure alternative alla detenzione e un freno all'aumento dei carcerati guidato dai recenti decreti.
La crisi estiva nelle carceri e il Rapporto Antigone
L'estate che si trasforma in un incubo nelle celle arroventate dal sole e cronicamente sovraffollate, la mancanza di attività che acuisce depressione e ansia, problemi igienici come infestazioni di insetti, il rapporto di Antigone sulle condizioni di vita nelle carceri italiane traccia un quadro allarmante.
Le condizioni nelle celle e la sospensione delle attività
Nelle celle mancano ventilatori; i frigoriferi, posti nelle aree comuni, non sono raggiungibili nelle ore notturne, le più difficili. Uscire di cella è più complicato perché in molte case circondariali le attività sono sospese a luglio e agosto, anche il volontariato diminuisce. A volte i detenuti rinunciano all'ora d'aria perché si svolgerebbe completamente sotto il sole nelle fasce più calde della giornata.















