Jerry Falade si è visto stracciare un contratto da 2 milioni di dollari per il suo Call me, I’ll hide the body, che ha fatto gridare al miracolo editori e revisori finché un check sull'uso dell'AI non ne ha rilevato tracce nel testo. Lui parla di "razzismo" e assicura che è tutto farina del suo sacco. Ma in fondo è davvero importante? Qualche domanduzza in un articolo che per l'AI ha l'8% di possibilità di essere stato scritto con l'AI

Povero Jerry Falade. Milionario sulla carta, perché il suo romanzo d’esordio se l’erano conteso all’asta ben quattordici case editrici americane, spalleggiate dagli studios di Hollywood, fino all’offerta da due milioni di dollari di Minotaur Books. Per un dottorando in letteratura inglese in Texas (scopo del lavoro di ricerca: “La ricostruzione della mascolinità nera nella letteratura afroamericana contemporanea”), come per qualsiasi esordiente, è un numero surreale, da sogno.