E se abolissimo le recensioni dei libri come ha deciso di fare dall’inizio di settembre l’agenzia di stampa Associated Press? Una bella idea. E con che cosa le sostituiamo? Con un magnifico storytelling, cioè con il racconto del libro. E se il libro fa schifo? L’importante è che sia raccontabile dal riassunto di un buon giornalista. E l’importante è che il critico sparisca dall’orizzonte. Del resto, se qualche nostalgico volesse proprio una recensione, potrà sempre rivolgersi all’intelligenza artificiale. Giovanni Mariotti ha voluto provare la capacità critica dell’AI chiedendole di sfornargli un elogio in poche righe del suo nuovo libro Carpae Dies (pubblicato da Palingenia) e poi di sfornargli una stroncatura. E così in pochi secondi la «gemma letteraria» del panegirico è diventata il «vuoto narrativo» e un «déjà-vu travestito da profondità esistenziale». «Si ride, sì – ma spesso per sbaglio»: chissà che cosa significa, ma è così. La scoperta è che la recensione dell’AI è tutto tranne che una recensione, ovvero un discorso critico, argomentato, motivato, ma c’è da scommettere che si perfezionerà col tempo.