Di: Il giardino di Albert / Simone Pengue Milioni di libri comprati in blocco per essere smembrati pagina per pagina da una macchina idraulica, scansionati e poi distrutti. Obiettivo: addestrare l’intelligenza artificiale (IA). Uno scenario distopico che è già realtà, come emerso da un articolo del Washington Post pubblicato a gennaio e rilanciato da una recente inchiesta di 404 Media che cerca di valutarne la portata commerciale nel mercato dei libri. 55:33Altreintelligenzealtriluoghi 25.07.2026, 15:05Alessandro BertellottiAddestrare i nuovi modelli linguistici di IA con i testi online, come è stato fatto finora, sta diventando sempre più difficile e controproducente. Il motivo, paradossalmente, è l’IA stessa, che ha riempito il web e il mercato editoriale di testi di scarsa qualità, difficili da distinguere con certezza da quelli prodotti dalle persone. Per questo, secondo le fonti di 404 Media, le aziende di IA sono ora alla ricerca di libri stampati, con un particolare interesse per quelli usciti prima del 2022, cioè prima che strumenti di IA generativa come ChatGPT fossero messi a disposizione del pubblico. Acquisti massicciQueste pratiche stanno generando acquisizioni di libri su una scala mai vista finora. 404 Media ha recentemente analizzato le attività di ISBNdb, un’azienda che dichiara di gestire il più grande database di libri al mondo. In passato, ISBNdb aiutava librerie e commercianti del settore a trovare e rivendere libri, mentre ora sembra guardare al grande mercato dell’IA. In una pagina commerciale, poi rimossa e ora disponibile solo negli archivi, ISBNdb offriva alle aziende di IA la possibilità di procurarsi da mille fino a un milione di titoli per ordine. Dopo l’inchiesta, la società ha però dichiarato di non aver mai acquistato, scansionato o venduto libri e che quella pagina era soltanto un test per valutare l’interesse del mercato. AI - La morte di internet?Il giardino di Albert 07.02.2026, 17:00©Studio Fritz GnadLa testimonianza di un libraio404 Media riporta anche la testimonianza di un piccolo libraio indipendente che, da aprile 2026, ha visto le proprie vendite passare improvvisamente da circa 20 libri alla settimana a diverse centinaia. Sebbene non sia direttamente in contatto con alcuna azienda di IA e venda sempre attraverso portali online che fanno da tramite, dal suo punto di vista gli acquisti presentano caratteristiche molto sospette. Si tratta infatti di ordini in blocco di testi altamente specializzati e solitamente difficili da vendere, a volte anche rari, ma completamente slegati tra loro e apparentemente privi di una selezione tematica. A giugno, la testata olandese NL Times ha riportato testimonianze simili, suggerendo che non si tratti di casi isolati o limitati agli Stati Uniti. 26:56Un’intelligenza artificiale aperta made in SwitzerlandIl giardino di Albert 18.10.2025, 18:00Imago ImagesNicola ColottiI giornalisti di 404 Media sottolineano tuttavia che è difficile avere la certezza che questi ordini massicci siano destinati a centri di addestramento dell’IA e che i libri vengano poi distrutti, perché le piattaforme attraverso cui sono venduti mantengono segreta l’identità degli acquirenti. Le consegne avvengono infatti in centri di smistamento non direttamente collegati alle aziende di IA. Il caso Anthropic e le prove della distruzione di libriQuesta pratica è venuta alla luce quando, nel 2024, l’azienda Anthropic, sviluppatrice dell’IA Claude, è stata citata in giudizio con l’accusa di aver violato il copyright di numerose opere, sia in copie fisiche sia digitali. Il procedimento ha infatti portato alla luce il “Progetto Panama” di Anthropic, dedicato alla digitalizzazione di massa dei libri. Nello specifico, le carte del processo descrivono la proposta di uno dei fornitori di acquisire da 500’000 a due milioni di libri in sei mesi, utilizzando una macchina idraulica per tagliarne il dorso e uno scanner industriale per digitalizzarli. https://rsi.cue.rsi.ch/info/scienza-e-tecnologia/Il-training-dell%E2%80%99intelligenza-artificiale-passa-anche-dalla-distruzione-dei-libri--3494617.htmlNel corso del procedimento, il giudice federale William Alsup ha fatto una netta distinzione tra le pratiche dell’azienda relative ai libri digitali e quelle riguardanti i volumi cartacei. Non per la loro natura, ma per il modo in cui Anthropic li ha ottenuti e utilizzati. Il giudice ha infatti considerato un uso legittimo, secondo la legge statunitense sul diritto d’autore, l’impiego dei libri fisici acquistati normalmente per addestrare i modelli. Ha inoltre ritenuto lecita, nelle specifiche circostanze esaminate, la digitalizzazione dei volumi cartacei acquistati legalmente. Ogni originale veniva infatti distrutto e sostituito da una sola copia digitale interna, senza aumentare il numero complessivo degli esemplari e senza distribuire i file all’esterno dell’azienda. A.I. RevolutionRSI Grandi Doc 15.07.2026, 05:00Le cose sono andate diversamente nel caso dei libri digitali, detti ebook, i cui file provenivano da database pirata e si trattava quindi di copie ottenute, secondo il giudice, in modo illegittimo. Su questo punto, nel 2025 Anthropic ha raggiunto con autori ed editori un accordo complessivo da 1,5 miliardi di dollari, approvato definitivamente dal tribunale il 20 luglio 2026. L’intesa ha evitato il processo e non comporta un’ammissione di responsabilità da parte dell’azienda. Nonostante le testimonianze indirette e il caso Anthropic, non esistono attualmente prove concrete che questa pratica sia ricorrente e consolidata nel settore o che coinvolga altre aziende di IA.
Sospette vendite di milioni di libri ai centri di intelligenza artificiale - RSI
Volumi acquistati, scansionati e distrutti per creare dati di addestramento. Le certezze e i sospetti di una pratica opaca
Aziende AI comprano milioni di libri pre-2022, li scansionano e distruggono per addestrare modelli; Anthropic ha pagato 1,5 miliardi di settlement. Scarsità di dati di qualità rende il sourcing dati fattore competitivo; rischi compliance per chi usa LLM vanno monitorati.











