Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
Da ieri pomeriggio c’è un mazzo di fiori appoggiato al cancello davanti alla palazzina crollata a Pistunina. L’omaggio alle vittime è della prefetta Cosima Di Stani. La sua una breve visita al luogo della tragedia. Arrivata intorno alle 17,00, si è soffermata davanti a quel che resta dell’edificio. Ha ascoltato il comandante dei Vigili del fuoco Michele Burgio con il quale sono state poi approfondite tutte le questioni tecniche in altra sede.
Tutto intorno, sempre e comunque, l’incessante movimento degli operatori impegnati nella ricerca dei dispersi. In strada il personale in divisa che garantisce la sicurezza per un centinaio di metri lungo il tratto di statale chiuso. Uno senario che non cambia, e che non cambierà fino a quando tutti i dispersi saranno recuperati. Sono ancora tra le macerie Santino Magazzù, marito di Rosa Leone, e il collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya. Anche la giornata di ieri ha lasciato i parenti nell’angosciante attesa di comunicazioni sui ritrovamenti. Il tramonto come l’alba: nessun recupero nonostante la continua attività. Mezzi meccanici in movimento per scavare e rimuovere macerie, i droni che sorvolano dall’alto, le attente osservazioni dirette del personale. Ma niente.












