Diverse le aziende che hanno scelto di impegnarsi in questo intrepido lavoro di riscoperta varietale, tra cui segnalo, anche per eterogeneità delle letture, la bella realtà di Ronco dei Pini, di Prepotto, con il loro tridimensionale e (per l’appunto) scoppiettante Colli Orientali del Friuli di Prepotto DOC Schioppettino 2023, lavorato in tini di acciaio e legno di diverse dimensioni, che evidenzia naso con ricordi di mirtillo, foglia di pepe, tocchi di noce moscata, al gusto elegante e complesso, con ritorno fruttato-officinale. Poi c’è La Viarte di famiglia Polegato, che sceglie di proporlo anche in versione Riserva, qui con il complesso Colli Orientali del Friuli DOC Schioppettino N. 06 Liende 2020, da lunga macerazione e affinamento in legno di piccola dimensione. Sbuffi di gelso nero in olfazione, sfumature di alloro e pepe nero in grani, alla sorsata profondo, sfaccettato e sapido, con lunghissimo finale, poi c’è Dario Coos con il suo Venezia Giulia IGT Schioppettino 2025, lettura di succosità e freschezza, con nuances di ribes nero, sentori di rosmarino e pepe bianco, beva salmastra e accattivante, chiuso su note fruttate e speziate.