Il Galaxy Z Fold8 Ultra è arrivato, insieme al Fold8 standard (qui la nostra recensione) e al Flip8, e per la prima volta Samsung sdoppia la sua gamma pieghevole a libro in due anime distinte. Ma è l'Ultra quello che porta il peso (non letteralmente, per fortuna) dell'eredità del Fold7: il modello che l'anno scorso aveva convinto quasi tutti, dopo anni di dimagrimenti incerti e compromessi. Dopo una settimana di utilizzo intenso, la sintesi è questa: l'azienda sudcoreana non ha reinventato nulla, ma ha limato esattamente i tre o quattro difetti che ci si aspettava correggesse. Il problema è che lo ha fatto chiedendo un assegno più salato: si parte da 2.299 euro per la versione da 256 GB, si arriva a 2.899 euro per il taglio da 1 TB con 16 GB di RAM. Cifre che, in un anno in cui i prezzi dei componenti di memoria stanno spingendo verso l'alto tutto il mercato smartphone, vanno lette anche in quella chiave.

Un design che sembra fermo, mentre sotto è cambiato tuttoMesso accanto al Fold7, il Fold8 Ultra è quasi indistinguibile a colpo d'occhio, complici anche colorazioni meno accese rispetto all'anno scorso. Samsung dichiara che si tratta del suo pieghevole più sottile di sempre, ma la differenza reale rispetto al predecessore è di appena un decimo di millimetro: 4,1 mm da aperto, 8,9 mm da chiuso. Un progresso talmente piccolo da essere impercettibile al tatto.Più interessante è quello che succede sotto la scocca. Per un telefono così sottile, e per giunta pieghevole, la resistenza nel tempo è sempre la preoccupazione principale, e qui Samsung ha introdotto una nuova lamina in lega di titanio posizionata sotto il display, pensata per contenere le sollecitazioni della cerniera e ridurre il rischio di deformazioni non volute nella scocca. Sul fronte estetico, la vera novità si nota girando il telefono: se il Fold7 offriva un ultragrandangolare da appena 12 megapixel accanto al principale da 200 megapixel, il Fold8 Ultra porta quel sensore a 50 megapixel, un salto che si riflette concretamente nella qualità degli scatti, come vedremo più avanti.