HomePoliticaLa governabilità non è l’unico valore in giocoLo Stabilicum e doppio turno rischia di essere una toppa peggiore del buco. Le leggi elettorali devono servire anche all’esercizio dei diritti politici dei cittadiniLa premier Giorgia Meloni alla Camera (Ansa)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 5 agosto 2026 – Al di là delle buone intenzioni dei firmatari, la proposta relativa a un eventuale doppio turno per l’elezione dei parlamentari sostenuta in questi giorni rischia di essere una toppa peggiore del buco. Essa evoca espressamente il modello del governo locale e riesuma una vecchia idea: quella del Sindaco d’Italia.

Non dico che all’inizio di questo secolo non ci fossero valide ragioni a fondare la proposta di un sistema che attraverso la designazione diretta o indiretta del vertice di governo potesse dare stabilità e al contempo assicurare protagonismo agli elettori. Ogni idea, però, è figlia del suo tempo: oggi il populismo dilagante cambia le carte in tavola. Ed è con il populismo che le riforme devono fare i conti, al di là delle buone intenzioni.

Chiediamoci, allora: a cosa servono le leggi elettorali? A governare, certo. Ma non solo. Non a tutti i costi. Esiste, infatti, almeno un’altra funzione essenziale cui deve assolvere un assetto elettorale: l’esercizio dei diritti politici dei cittadini. La partecipazione, l’integrazione in un sistema di governo sono funzioni tutelate dalla nostra Costituzione che non possono soccombere di fronte alla governabilità forzata.