Claudia Trebbi (a destra), titolare del bar, indica la ciclabile realizzata davanti alla sua attività. «Con questa ciclovia non si fermerà più nessuno davanti al mio bar»Quasi mille firme per dire "no" al passaggio della nuova Ciclovia Adriatica sulle Siligate. E’ questo l’obiettivo raggiunto dai residenti ed esercenti del Quartiere 6 che nelle scorse settimane hanno avviato raccolta firme per opporsi alla realizzazione dei due nuovi tratti di pista ciclabile nell’antico tragitto di Strada della Siligata (oggi divenuta una bretella della Statale), in particolare nelle sezioni di Colombarone e Molino, fino a località Le Logge.

Quello della Ciclovia Adriatica è un progetto di rilevanza europea che vede la realizzazione di un grande tratto ciclabile nazionale che collega Trieste a Santa Maria di Leuca, attraverso sette regioni italiane, collegando piste ciclabili già esistenti.

Le firme raccolte dai residenti della zona delle Siligate sono state consegnate nei giorni scorsi a Comune, Anas, Regione e Prefettura, come spiega Claudia Trebbi, titolare del Bar Claudia che si trova proprio sulla strada: "In poco tempo siamo riusciti a raccogliere ben 940 firme – dice – e devo dire che tantissimi cittadini e residenti del quartiere sono venuti da me di loro spontanea volontà per poter firmare e chiedere uno spostamento del tracciato della nuova Ciclovia Adriatica rispetto a dove è attualmente prevista. Noi non siamo contrari alla realizzazione di una ciclabile, anzi siamo tutti favorevoli, ma chiediamo che questa non venga realizzata sulle Siligate ma in un percorso alternativo nella natura, nel Parco San Bartolo. Hanno firmato dai ragazzi di 18 anni fino ai più anziani – dice Trebbi – perché questa è una questione molto sentita da tutti noi. Ora abbiamo consegnato le firme alle istituzioni: ci hanno detto che si sarebbero impegnati a valutare anche soluzioni alternative".