La Sp177 è frequentata ogni giorno da pedoni, ciclisti, runner e famiglie con bambiniRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLegno marcio, schegge, pezzi mancanti. Le barriere che costeggiano la ciclopedonale di via Ratti, sulla la Sp177 tra Lesmo e Camparada, sono deteriorate e per 2NOVE9 è il momento di intervenire. "La sicurezza stradale non può essere affrontata ogni volta dopo una tragedia. Bisogna cominciare prima, dalla manutenzione delle strade", dice Roberto Cancedda, presidente dell’associazione che riunisce vittime di incidenti e si occupa di prevenzione. Il sopralluogo dei volontari ha evidenziato le criticità, una situazione che interessa la corsia frequentata ogni giorno da pedoni e ciclisti, famiglie con bambini, runner e persone con mobilità ridotta, a pochi metri dal traffico della provinciale.
"Una barriera efficiente non fa notizia. Una barriera che non protegge, purtroppo, sì", sottolinea Cancedda. Il gruppo ha portato il problema all’attenzione di Provincia e Comuni, ai quali ha chiesto una visita sul posto. "Invitiamo chi dovrà assumere le decisioni a verificare le condizioni delle barriere e a chiedersi quali potrebbero essere le conseguenze se un motociclista, uno scooterista o anche un ciclista dovesse urtarle, persino a bassa velocità", dice. Il punto, per 2NOVE9, non è però soltanto sostituire il legno rovinato. La richiesta è "cambiare approccio alla manutenzione" con controlli periodici e interventi prima che il degrado renda necessario rifare un’opera.












