Non solo ciclisti, ma anche monopattini e spesso il conduttore non ha il cascoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn’impresa da pedoni attraversare la piazza Beccaria cantierizzata per la futura linea 3 della tramvia Bagno a Ripoli-Libertà. E non solo per i tempi geologici che ci vogliono a percorrerla nel labirinto delle reti e il semaforo lento; il principale ostacolo è il gran numero di ciclisti (e pure qualche motociclista e monopattinista) che, in barba ai cartelli che prescrivono di condurre il velocipede a mano, se ne infischiano e continuano a sfrecciare tra i pedoni, che se non si vogliano fare male hanno da scansarsi.
Prova sul campo? Appena imboccato il vicolo stretto tra le transenne sull’emiciclo lato centro, due ciclisti svoltano la curva sul passaggio pedonale senza neanche porsi il problema che ci potrebbe essere un pedone che sbuca dal cantone. Ma intanto misuriamo quanto ci vuole ad attraversare la piazza in diagonale, dal cinema Astra alla Piadineria. quasi sei minuti per fare meno di cento metri in linea d’aria: 5 minuti e 49 secondi, di cui 1,40 solo ad attendere al semaforo. Gli altri 4 minuti? Perché non si procede in linea retta, ma si è costretti a un lungo e arzigogolato camminamento obbligato serrati tra i cantieri: quindi un quarto della circonferenza della piazza fino a Borgo la Croce, poi tutto il diametro passando sotto la porta – giusto – ma per andare alla Piadineria bisogna arrivare fino a via Gioberti, percorrere un pezzetto di perimetro, svoltare bruscamente verso il centro e finalmente il sentiero ritorna verso viale Gramsci.







