Piazza Beccaria vista dall’alto. In corso i lavori per il passaggio della tramviaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 12 luglio 2026 – Cambia il cronoprogramma della riqualificazione di piazza Beccaria e monta la protesta di residenti e commercianti. A causa di problematiche legate ai sottoservizi, i lavori nella prima area di cantiere subiranno infatti un ritardo rispetto a quanto inizialmente previsto. Una notizia che ha riacceso il malcontento di chi, ormai da mesi, convive con transenne, deviazioni e disagi. Agli esercenti era stato assicurato che il marciapiede sul lato di Borgo La Croce sarebbe stato completato e riaperto entro il 10 luglio. L’ultima comunicazione, invece, parla di un rinvio a metà settembre. Un cambio di programma che alimenta i timori per l’intero intervento di riqualificazione. Secondo il cronoprogramma originario, il cantiere dell’Area 1, pari a circa 620 metri quadrati, avrebbe dovuto concludersi in 40 giorni. A oggi, però, i lavori sono ancora in corso e lo slittamento fa temere che possano accumulare ritardi anche le altre undici fasi previste in piazza Beccaria.
Timori
A lanciare l’allarme è il Centro commerciale naturale Le Cento Botteghe di via Gioberti, aderente a Confcommercio, che chiede all’amministrazione comunale “chiarezza e trasparenza”. “Temiamo che anche gli altri cantieri della piazza possano slittare – afferma la vicepresidente Beatrice Benvenuti –. Da gennaio viviamo nel caos, tra problemi di traffico e attraversamenti pedonali difficili. Via Gioberti e piazza Beccaria sono sempre state un punto di riferimento per lo shopping, ma oggi siamo in piena crisi e qualcuno sta perfino valutando la chiusura perché gli incassi si sono quasi azzerati”. Secondo Benvenuti, il calo della clientela è strettamente legato alle difficoltà di accesso alla zona. “I fiorentini non vengono più perché non sanno dove parcheggiare e come arrivare. Circa un mese fa, durante un incontro in Comune, ci era stato detto che la prima tranche di lavori sarebbe terminata probabilmente all’inizio dell’estate. Ora scopriamo che tutto è rinviato all’autunno. Nel quartiere c’è grande amarezza perché non sappiamo cosa ne sarà delle nostre attività”.







