HomeFirenzeCronacaTrecento firme contro la ciclabile. Via Doni contesta il progetto green: "Rischiamo un crollo degli incassi"Residenti e commercianti bocciano la riorganizzazione della strada e temono pesanti conseguenze "Gli affari in via Toselli sono calati del 35% a causa del percorso per le bici. Qui non si fermerà più nessuno".Commercianti di via Doni protestano per il progetto di una ciclabile che passa davanti ai negoziRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciMeno posti auto, una strada che rischia di diventare "un binario" e 300 firme raccolte tra residenti e commercianti per chiedere di rivedere il progetto. Via Doni protesta contro la futura pista ciclabile che dovrebbe collegare quella di via Toselli con viale Redi, completando la rete cittadina. Il progetto preoccupa chi vive e lavora nella strada: commercianti e residenti temono una riduzione dell’accessibilità, difficoltà per fornitori e corrieri e un ulteriore colpo alle attività commerciali. La richiesta è di valutare un tracciato alternativo in via Bellini. A guidare la mobilitazione è il Centro commerciale naturale via Doni e dintorni, che riunisce 51 attività.
Luca Bordoni, presidente del Ccn, mette in guardia dalle possibili conseguenze economiche: "Via Toselli ha perso il 35 per cento degli incassi dopo che è stata realizzata la ciclabile. La strada diventerà un binario: come si potrà accostare? Non ci si potrà nemmeno fermare un attimo. A che velocità andranno le bici? I fornitori come faranno?". Il timore è che la nuova pista finisca per comprimere gli spazi a disposizione di una strada dove attività commerciali e residenti devono già fare i conti con problemi di accessibilità. "Ci sono 51 negozi in via Doni. Si vuole rompere un sistema che sta funzionando. Noi abbiamo un Ccn che funziona, facciamo attività e iniziative", sottolinea Simona Innocenti, titolare di una tabaccheria e vicepresidente dello stesso Ccn. "Siamo in un quartiere poco sicuro. Io qui ci lavoro e ci abito. In via Toselli la ciclabile ha fatto perdere clienti". La contrarietà, precisa Innocenti, non è alla mobilità ciclabile in sé. "La strada diventerà più stretta, aumenterà lo smog. Non è che non vogliamo la ciclabile, solo che si poteva fare in via Bellini".






