Sono già un migliaio le firme raccolte dopo che con una circolare, datata 9 febbraio, la preside Rossella Fabbri aveva invitato famiglie, alunni, docenti e personale Ata a prendere parte alla petizione per fermare la realizzazione di una ciclabile all’interno del Sabin.

“La contrarietà – scrive la dirigente – non è rivolta al progetto della Bicipolitana né alla mobilità sostenibile, ma nasce dalla necessità di tutelare la sicurezza di studentesse, studenti, personale e strutture scolastiche. Vengono evidenziate criticità legate all’esodo degli studenti e del personale in caso di emergenza, all’accesso dei mezzi di soccorso e al passaggio di

estranei in un’area già interessata in passato da numerose intrusioni e danneggiamenti. Si segnala inoltre che i tecnici della Città Metropolitana e il responsabile del Servizio di prevenzione e protezione d’Istituto hanno espresso parere contrario alla realizzazione della pista all’interno dell’area scolastica, proponendo soluzioni alternative”.

La preside: “Nessuno ci ha consultati”

A fare infuriare la dirigente è poi il fatto di non essere stata nemmeno consultata. “Sono incredula – spiega a voce – nessuno ha parlato mai con noi di questo progetto. Lo abbiamo saputo dal quartiere a cosa decisa. Il Sabin ha 1700 alunni, i container, l’ambulanza che viene spesso a scuola. Non mi pare il caso di occupare lo spazio con una ciclabile. Tra l’altro significherebbe lasciare la scuola aperta al passaggio di notte. Io passo l’estate, soprattutto il sabato, a controllare non vi siano effrazioni.