HomeMilanoCronacaSistema idrico in Martesana: "In campo per garantire migliore qualità dell’acqua"Gorgonzola, gli interventi dopo le concentrazioni di microinquinanti nei pozzi nei Comuni. Limiti più stringenti per sostanze come Pfas e Tfa, oltre 2,6 milioni di investimenti da Cap.Gorgonzola, gli interventi dopo le concentrazioni di microinquinanti nei pozzi nei Comuni. Limiti più stringenti per sostanze come Pfas e Tfa, oltre 2,6 milioni di investimenti da Cap.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciL’obiettivo è un sistema idrico "resiliente e sempre più sicuro", l’offensiva è quella contro pfas e Tfa in vista dell’entrata in vigore dei limiti alle concentrazioni, oltre 2,6 milioni di euro di nuovi investimenti Cap sugli acquedotti: l’area teatro d’azione quella fra Gorgonzola, Pessano con Bornago e Gessate e in generale la Martesana centrale, sotto “monitoraggio idrico” da mesi per l’elevata concentrazione di microinquinanti nei pozzi di una decina di Comuni, riscontrata da oltre un anno e ufficializzata nello scorso maggio. Gli interventi rientrano nel programma del servizio idrico integrato di Città Metropolitana.
Si opera per "garantire una maggiore continuità e una sempre migliore qualità dell’acqua distribuita ai cittadini". Ma anche per adeguare la rete e potenziare connessioni strategiche in vista del nuovo regime normativo. "Le opere - si legge infatti nella nota - nascono dalla necessità di adeguare il sistema acquedottistico alle nuove disposizioni nazionali ed europee sulla qualità delle acque destinate al consumo umano, che introducono limiti sempre più stringenti per alcune sostanze, tra cui i pfas e l’acido trifluoroacetico (Tfa)". Ancora. "Le attività di monitoraggio del Gruppo Cap hanno evidenziato la necessità di rafforzare le connessioni tra gli acquedotti dell’area dell’Est Milano, così da poter distribuire acqua proveniente da fonti idriche diverse e garantire in ogni situazione la conformità ai requisiti di qualità previsti". I progetti al via consentiranno il "mutuo soccorso" fra acquedotti nel caso di guasti, manutenzioni o indisponibilità temporanee di alcuni pozzi. Priorità assoluta emersa mesi fa, quando indagini specifiche "in anticipo" sugli obblighi normativi evidenziarono importanti impennate di microinquinanti lungo un’asta di una dozzina di comuni (Bussero, Caponago, Cassina De Pecchi, Gorgonzola, Liscate, Melzo, Pessano con Bornago, San Zenone al Lambro, Vignate e Vizzolo Predabissi) e zona rossa nel cuore della Martesana. L’azienda farmaceutica possibile origine dell’inquinamento era stata individuata, sull’episodio erano partiti esposto e indagini. Da subito, tuttavia, era stato escluso qualsiasi rischio per la salute.








