Addio «hotel Fasano con 51 alloggi di lusso per una superficie totale di circa 4.350 m²», addio «beach club, porto turistico, centro benessere completo, club di tennis e campo da golf a 18 buche», addio eliporto e addio «26 lotti edificabili per ville con una superficie compresa tra 350 e 750 m² ciascuna» per «ricavi totali stimati di 141 milioni di euro»! Il promontorio «incontaminato» di Cala Finanza resterà tale. Almeno finché non sarà conclusa la vicenda giudiziaria che ieri ha visto una svolta clamorosa: il sequestro deciso dalla magistratura di Tempio Pausania di tutto il complesso di Villa Joy e dintorni a Porto San Paolo, davanti a Tavolara, posto sotto sigilli dalla Forestale e dai Carabinieri. Tanto più che, come scrive kalaritanamedia.it, «l’intervento delle forze dell’ordine ha fatto emergere un ulteriore, delicato elemento di criticità». Cioè la scoperta di «evidenti tracce di resti antichi e reperti affioranti» che ora dovranno essere esaminati dalla Soprintendenza Archeologia.