Nelle prime ore di oggi, 4 agosto, diverse zone del Veneto sono state attraversate dalla nebbia calda. È un fenomeno molto raro ma non insolito. L’ultima volta è stato osservato nel 2015.

FACEBOOK | Foto di Rossana Lucia Boi

Le immagini sono ovunque su Facebook, come è comprensibile. Una foschia densa, che rende grigio il cielo e restituisce un’immagine praticamente autunnale. Sono foto che arrivano da vari punti del Veneto, soprattutto zone di pianura. Le segnalazioni che abbiamo visto sui social si muovono tra Treviso, Padova e Venezia. Il Mattino di Padova specifica che in dialetto locale si chiama fumara. A Venezia invece si chiama caigo. Niente di magico, vedere la nebbia in pianura durante l’estate è un fenomeno raro ma è già stato osservato in passato. Lo ricorda anche Luca Zaia, ex governatore del Veneto: “Nell’agosto 2015 una fitta coltre aveva interessato la pianura, da Venezia fino a Bassano del Grappa e Montebelluna. Ma questa volta c’è un dato che colpisce: 25-26 gradi già all’alba, con un’umidità molto elevata. Una cartolina decisamente particolare dal nostro Veneto, che anche in piena estate riesce sempre a sorprenderci”. Eccezionali anche le foto di Venezia, dove vediamo i banchi di nebbia che avvolgono tutta la laguna. Eleonora Mosco, consigliera regionale in quota Lega, ha pubblicato una foto quasi spettrale della Basilica di Sant’Antonio di Padova avvolta nella nebbia.