Roma, 4 ago. (askanews) – In ogni crisi c’è chi recita la parte del paladino a favore di telecamera vendendo ovvietà, e chi si presenta alle istituzioni con le carte in regola per salvare il settore. L’audizione di oggi in Consiglio Regionale sui Consorzi di Bonifica e sull’emergenza idrica ha segnato una spaccatura insanabile. Da un lato Coldiretti e Cia, affannate a correre dagli organi d’informazione per chiedere l’ennesimo “tavolo permanente” e declamare uno slogan banale come “il risanamento non deve gravare sulle aziende”; dall’altra Confagricoltura Abruzzo, l’unica organizzazione ad aver presentato ai Capigruppo una ricetta tecnica precisa, legale e immediatamente applicabile. Lo afferma Confagricoltura Abruzzo in una nota.
Leggere le note della concorrenza dimostra tutta la loro debolezza argomentativa. Gridare al vento che gli agricoltori non devono pagare le inefficienze è un esercizio di retorica buono per i titoli di giornale, ma la domanda a cui Coldiretti e Cia non sanno rispondere è come evitare questo salasso. La loro risposta è il solito rifugio dei burocrati: un tavolo permanente di concertazione. Confagricoltura, invece, ha smantellato questa narrazione, portando in Consiglio Regionale la verità dei fatti e i numeri della legge.







