Roma, 23 giu. (askanews) – “La questione dell’acqua non rappresenta più un’emergenza periodica, ma una criticità strutturale che il Paese deve affrontare con una visione organica, strategica e soprattutto tempestiva”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, la Confederazione Agricoltori Europei, interviene sul tema della gestione delle risorse idriche.

“Apprendiamo che sarebbe già pronto un piano nazionale degli invasi, capace di aumentare significativamente la capacità di raccolta delle acque e, contestualmente, di incrementare la produzione di energia idroelettrica. Si tratta certamente di una prospettiva positiva. Ci domandiamo però se il Governo intenda realmente affrontare il problema, investendo i miliardi necessari alla realizzazione di un progetto che appare oggi più indispensabile che mai. Vale la pena ricordare – prosegue Tiso – che il nostro Paese continua a subire perdite economiche enormi a causa delle criticità idriche, stimate in circa quattro miliardi di euro. Una cifra che dovrebbe indurre le istituzioni ad agire con maggiore determinazione e rapidità”.

“Le cronache di questi giorni parlano chiaramente: a soffrire maggiormente è il Nord Italia, con particolare riferimento al bacino del fiume Po, dove la situazione desta crescente preoccupazione”, prosegue il presidente di Confeuro sottolineando che non è più possibile rinviare decisioni strategiche: “serve un deciso cambio di passo nella politica delle infrastrutture idriche, anche alla luce di un’estate che si preannuncia particolarmente calda e caratterizzata da fenomeni climatici sempre più estremi. Non comprendiamo cosa stia attendendo l’esecutivo Meloni per dare concreta attuazione a interventi ormai non più procrastinabili”.