Evento Cassa previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili

Roma, 1 lug. (askanews) – “Per molti anni l’Italia ha affrontato il tema dell’acqua prevalentemente in una logica emergenziale, intervenendo quando la siccità era già in corso. Oggi possiamo dire che si sta cercando di costruire una strategia più strutturale di lungo periodo. Penso innanzitutto al decreto che abbiamo approvato sull’emergenza idrica e la siccità che ha introdotto sia la figura del con commissario straordinario nazionale per accelerare quelli che sono gli interventi e superare i ritardi burocratici e a questo si è affiancato il piano nazionale degli interventi infrastrutturali per la sicurezza del settore idrico che rappresenta uno dei più importanti strumenti di programmazione degli ultimi anni, direi da quando è nata la Repubblica, uno strumento del genere non si è mai avuto. Il piano ha individuato con il bando del 2024 circa 400 opere strategiche tra acquedotti, invasi, reti di adduzioni e sistemi di approvvigionamenti. Le domande hanno superato 12 miliardi di Euro. Nel 2025 è già stata finanziata una tranche con 954 milioni e adesso si sta lavorando per finanziare un’ulteriore tranche di circa 900 milioni di euro”. Lo ha dichiarato Giorgio Maria Bergesio (Lega) vicepresidente della commissione Industria del Senato, intervenuto nel corso del Cnpr forum “Acqua, emergenza da gestire o risorsa su cui investire?” promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca.