Il sostegno del Comune di Vercelli al Pride del 19 settembre divide il centrodestra. Da una parte il sindaco Roberto Scheda, sostenuto dalla coalizione formata da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, che dà il nulla osta all’evento della comunità Lgbtqia+ Vercelli e Piemonte orientale; dall’altra parte la frangia vannacciana che critica la scelta del municipio nel concedere il patrocinio all'evento. A sollevare il caso, gli esponenti Gian Carlo Locarni, Lucia Pizzimenti, Mario Musso, Margherita Candeli e Michele Altamura. L’affondo di Futuro nazionale «Se Futuro Nazionale fosse stato presente in giunta, la delibera non avrebbe mai avuto il nostro voto favorevole - dichiarano -. È una decisione che ci si sarebbe aspettati da un sindaco del Pd e da una maggioranza di centrosinistra, non certo da un’amministrazione di centrodestra. La sensazione è che, dopo la lista unica alle elezioni provinciali con il Pd, qualcuno abbia smesso di distinguere tra destra e sinistra anche nelle scelte amministrative». Nessuno mette in discussione le libertà individuali, aggiungono. «Ma un conto è rispettare tutti - specificano -, altro conto è utilizzare l’immagine e l’autorevolezza delle istituzioni per patrocinare manifestazioni che rappresentano una precisa agenda culturale e ideologica. Questa era la priorità per Vercelli?».
Il sindaco di Vercelli (Lega) sostiene il Pride. Futuro nazionale: “Siete come la sinistra”
A sollevare il caso è un video di Emanuele Pozzolo che attacca il primo cittadino del Carroccio Roberto Scheda







