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04 agosto 2026 | 17.20
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È durata pochi minuti la riunione del Consiglio dei ministri del 29 luglio, ma l’esito dell’incontro ha segnato un passaggio significativo nel percorso di attuazione della riforma del federalismo fiscale regionale. Su proposta del Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, e del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, il Governo ha infatti approvato una deliberazione motivata che consente di proseguire nell’esercizio della delega legislativa in materia di tributi regionali e locali, nonostante la mancata intesa registrata in sede di Conferenza Unificata sul relativo schema di decreto legislativo. La decisione interviene in una fase particolarmente delicata dell’iter, caratterizzata dalla necessità di completare l’attuazione della delega entro i termini previsti dalla legge e dalla volontà dell’Esecutivo di portare avanti il processo di revisione dell’assetto finanziario delle autonomie territoriali. Il provvedimento conferma sostanzialmente l’impianto dello schema di decreto legislativo approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 9 maggio 2025 e rappresenta un ulteriore tassello nell’attuazione della legge delega sulla riforma fiscale. L’obiettivo dell’intervento è quello di ridefinire alcuni aspetti del sistema dei tributi regionali e locali, aggiornando i meccanismi di finanziamento delle autonomie territoriali e rafforzando il principio di responsabilizzazione finanziaria degli enti, nel quadro del più ampio processo di attuazione del federalismo fiscale previsto dall’ordinamento italiano. Nel corso dei mesi successivi all’approvazione preliminare del testo, il Governo ha avviato un confronto con Regioni, Province autonome ed enti locali al fine di raccogliere osservazioni e proposte di modifica. Secondo quanto evidenziato da Palazzo Chigi, numerosi













