Scale mobili e ascensori rotti o a singhiozzo. Nello scalo ferroviario di Rebaudengo-Fossata, nella zona nord della città, gli impianti che portano ai binari interrati continuano a essere pieni di problemi. A lamentarsi dei malfunzionamenti, spesso segnalati dalle transenne gialle che bloccano direttamente l’accesso alle scale, è Walter, un lettore de La Stampa, che su Specchio dei Tempi scrive: «Nella stazione ferroviaria di Torino Rebaudengo Fossata scale mobili e ascensori sono, da anni, sempre fermi». Poi specifica: «Utilizzo costantemente quella stazione e capita, ad esempio, che il sabato sia tutto fermo, la domenica sia tutto in funzione e il lunedì di nuovo tutto fermo». E solleva il tema dei viaggiatori dei più fragili e con difficoltà di movimento: «Se un invalido o un anziano dovesse accedere alla stazione o dal treno dovesse risalire in superficie si troverebbe nell’impossibilità di farlo. Di accedere cioè a un servizio pubblico. Cosa si dovrebbe fare in questo caso?». Tutto, in una stazione che – ricorda il lettore – «dovrebbe essere al centro di un grande progetto di mobilità, con in futuro il passaggio della metro e il terminal degli autobus».
Lo scorso martedì, entrando nella stazione da via Fossata, risultavano ferme quattro scale mobili su otto. Delle quattro che si incontrano dopo aver girato a destra lasciandosi alle spalle l’ingresso (due che scendono e due che salgono) era impossibile salire perché gli impianti erano immobili. Girando a sinistra, invece, erano ferme quelle che portano ai binari sotterranei, oltre a una di quelle che collegano l’uscita sul piano strada. Servizio a singhiozzo «Almeno due volte a settimana una delle scale che portano in superficie non funziona. Più raramente capita anche che sia tutto fermo» assicura Francesco, assicuratore che viaggia tra Rebaudengo e Moncalieri per lavoro, mentre è costretto a ricorrere alle scale per riemergere all’esterno. Dello stesso avviso Paolo, anche lui diretto a Moncalieri: «Ci sono spesso scale chiuse, a volte la metà» afferma, preparandosi a scendere con uno degli impianti funzionanti. Problema legato a «sbalzi di tensione elettrica» Da Rete ferroviaria italiana (Rfi) fanno sapere che il problema delle scale mobili e degli ascensori in stazione a Rebaudengo è causato «sempre da sbalzi di tensione elettrica», che poi sarebbero i blackout ai quali i torinesi si sono loro malgrado abituati in questa rovente estate. Questo, ad eccezione dell’ascensore 2, la cui pulsantiera è stata vandalizzata ed è ora in attesa di riparazione. Il resto degli impianti, continuano da Rfi, funziona, a meno che non si verifichino cali di tensione elettrica. Un fenomeno, secondo l’azienda, «ben noto al quartiere, che provoca fermi anche in stazione». In caso di fermo degli impianti, poi, è previsto l’intervento di una squadra incaricata di portare in superficie persone con disabilità o con difficoltà nel muoversi








