Gentile Redazione de Il Mattino,si dice che a Ischia possa succedere di tutto e tutto fa spettacolo e bellezza. Ma certe storie sembrano davvero superare la fantasia. E io sono stato costretto a provarla sulla mia pelle.I fatti sono questi. Un noto imprenditore del settore alberghiero, figura conosciuta nell'ambiente e recentemente approdato anche alla ristorazione con un nuovo locale nel centro dell'isola, affidi la gestione dell'attività a un manager arrivato dall'area milanese e già transitato, con alterne fortune, in altre realtà dell'isola.
Fin qui, nulla di insolito. Ognuno è libero di scegliere i propri collaboratori. Il problema nasce quando, nell'epoca dell'intelligenza artificiale e dei documenti digitali, diventa fin troppo facile costruirsi una credibilità sulla carta: procure, attestazioni, ricevute di pagamento, RID bancari, perfino bonifici possono apparire autentici agli occhi di chi si fida. È un rischio che riguarda certo, non solo l'isola, ma anche il resto del Paese, se non del pianeta, con enormi difficoltà causate dall'intelligenza artificiale a distinguere il vero dal falso.La vicenda, però, assume contorni decisamente isolani. Il sedicente manager prende in affitto un elegante appartamento con vista sul Castello Aragonese. Contratto firmato, accordi chiari, persino tramite un'agenzia immobiliare. Peccato che, secondo quanto denunciato dal proprietario, canone e deposito cauzionale restino da settimane e settimane inevasi, accompagnati da continue rassicurazioni e da credenziali e documentazione bancaria che si sarebbero poi rivelate prive di riscontro. Il tutto mentre Ischia continua a fare i conti con l'emergenza abitativa, gli alberghi esauriti, i B&B moltiplicati e gli affitti sempre più difficili da trovare.Nasce così un nuovo primato tutto isolano: riuscire a sistemare il personale (tutto proveniente da Milano come se il nostro Istituto alberghiero non sfornasse risorse di prim’ordine) in una casa occupata senza pagare il canone e in violazione delle clausole contrattuali. Altro che turismo esperienziale!La vicenda ha già innescato il calvario della procedura di sfratto e di una richiesta di risarcimento dei danni. Saranno gli accertamenti delle autorità competenti a chiarire ogni responsabilità.Resta, però, una domanda che molti cittadini si pongono: possibile che nell'isola dell'accoglienza tutto sembri possibile... tranne il rispetto delle regole? E poi c’è una lezione da imparare: nel magico mondo dell’uso (senza regole appunto) dei “sistemi intelligenti”, tutto diventa possibile se non impariamo a diffidare di tutto.Lettera firmataNapoli














