In campagna elettorale non si butta via niente. Figuriamoci un cavallo di battaglia come il Ponte sullo Stretto. Matteo Salvini, in calo di consensi dentro e fuori la Lega, tra un tweet di esultanza per la sospensione di Schengen e un “bravo” al leader di Vox Santiago Abascal, trova il tempo di occuparsi della grande opera. Come scrive La Repubblica, con un decreto ministeriale, il ministro dei Trasporti ha rinnovato in anticipo rispetto alla scadenza naturale del dicembre 2026 il Consiglio superiore dei lavori pubblici. La tempistica, però, ha destato qualche sospetto visto che l’organo consultivo è chiamato in questi giorni a pronunciarsi proprio su alcuni dei passaggi più delicati del progetto Ponte. Due le new entry che hanno fatto storcere il naso al co-leader di Avs Angelo Bonelli: Mauro Dolce, professore di tecnica delle costruzioni alla Federico II e già assessore della prima Giunta Occhiuto, e Giuseppe Roberto Tomasicchio, professore di costruzioni idrauliche e marittime all’università del Salento. Non solo due esperti: il primo fa parte del comitato scientifico della società Stretto di Messina Spa e il secondo è iscritto al comitato Ponte subito.

Angelo Bonelli (Imagoeconomica).