Le organizzazioni sindacali hanno illustrato le proposte nel corso del primo tavolo tecnico convocato al Mimit riguardo il futuro dell’ex Ilva, incentrate soprattutto sulla continuità produttiva, sul risanamento ambientale, sulla decarbonizzazione e sulla tutela dell’occupazione. «Le amministrazioni ne approfondiranno nelle prossime settimane l’attuabilità», ha fatto sapere il ministero in una nota al termine dell’incontro.

Proseguono intanto «le trattative e le valutazioni dei commissari sugli aspetti produttivi, occupazionali e ambientali delle proposte in campo. Sul tema è stato precisato che, nelle scorse ore, il gruppo indiano Jindal ha confermato la volontà di proseguire nell’ambito dell’attuale procedura di gara in corso. I rappresentanti delle amministrazioni hanno infatti chiarito che le imprese interessate all’intero perimetro industriale previsto dalla gara, comprensivo dell’area a caldo e di quella a freddo, possono già ora presentare nuove proposte o migliorare quelle esistenti». Lo ha fatto sapere il ministero delle Imprese e del Made in Italy in una nota al termine del primo tavolo tecnico con i sindacati.

«Un’eventuale modifica del perimetro o delle condizioni della gara - si legge - renderebbe invece necessaria la pubblicazione di un nuovo avviso, con un conseguente allungamento dei tempi. Le amministrazioni stanno approfondendo anche questo scenario. Nelle valutazioni dovranno però essere considerati anche i tempi imposti dal provvedimento della Corte d’Appello per la chiusura dell’area a caldo, intervenuto dopo l’avvio della procedura, e dovrà essere considerata la situazione finanziaria di Acciaierie d’Italia in As, che continua a operare anche grazie alle risorse del prestito ponte autorizzato dalla Commissione europea, destinate a esaurirsi nei prossimi mesi, senza possibilità di ulteriori erogazioni».