(Il Sole 24 Ore Radiocor) - McDonald’s ha chiuso il secondo trimestre 2026 con un utile per azione diluito di 3,32 dollari, in crescita del 6% rispetto ai 3,14 dollari dello stesso periodo dello scorso anno ma leggermente sotto le stime degli analisti di 3,33 dollari. I ricavi sono saliti del 4% a 7,099 miliardi di dollari, anch’essi di poco inferiori al consensus di 7,12 miliardi.
Le vendite comparabili globali sono cresciute dell’1,3%, sotto le attese del mercato dell’1,39%, segnalando un rallentamento rispetto al +3,8% dello stesso trimestre del 2025. Negli Stati Uniti le vendite comparabili sono salite dello 0,8%, trainate dalla crescita dello scontrino medio ma frenate da un calo del numero di clienti nei ristoranti. I mercati internazionali gestiti direttamente sono cresciuti dell’1,5%, con Germania, Australia e Regno Unito tra i più dinamici, mentre i mercati a licenza di sviluppo internazionale sono saliti dell’1,9%, guidati dal Giappone, con la Cina in controtendenza negativa. L’utile operativo consolidato è cresciuto del 3% a 3,338 miliardi di dollari, penalizzato da oneri ante imposte per 52 milioni legati principalmente alla ristrutturazione nell’ambito del programma "Accelerating the Organization", si legge nella nota. L’utile netto nel secondo trimestre è salito del 5% a 2,362 miliardi di dollari. Sul fronte della governance, McDonald’s ha nominato Skye Anderson presidente di McDonald’s Usa.













