Il Cdm approva il decreto per i Campi Flegrei: aumentano i contributi per le case danneggiate e si allungano i termini per le domande.

Una delle palazzine di Pozzuoli danneggiate gravemente dal sisma

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Il governo Meloni mette nero su bianco la risposta legislativa attesa dopo la scossa di magnitudo 4.7 del 31 luglio scorso, la più forte mai registrata nell'area dei Campi Flegrei che ha provocato crolli a Pozzuoli e Bagnoli, lesioni a decine di palazzine e centinaia di sfollati. Il testo, che Fanpage ha potuto visionare, ora dovrà affrontare l'iter di conversione in legge alle Camere, interviene su quattro fronti.

Il primo punto riguarda i contributi per chi ha la casa danneggiata. Il decreto alza dal 50 al 70 per cento la quota di contributo pubblico per gli interventi di ripristino e riduzione della vulnerabilità sismica degli edifici, un aumento che vale anche per chi ha già presentato domanda e si vedrà ricalcolare l'importo. Cambia anche il perimetro degli eventi riconosciuti: non più soltanto le scosse del 13 e 15 marzo 2025, ma l'intera sequenza sismica di maggio-settembre 2025 e, soprattutto, la scossa del 21 maggio 2026, fin qui rimasta fuori dalle coperture. Bacoli, Napoli e Pozzuoli avranno trenta giorni di tempo dall'entrata in vigore del decreto per fissare con propria delibera le nuove scadenze di presentazione delle domande, e per i condomini danneggiati si semplifica l'iter: potrà essere l'amministratore a presentare la richiesta per le parti comuni, senza che le irregolarità edilizie delle singole unità blocchino la procedura: è un fatto molto rilevante, alla base delle pochissime domande nei casi precedenti, poiché saltava fuori sempre qualche piccolo abuso non sanato (verande, soprattutto).