I satelliti della Nasa misurano da alcuni decenni lo squilibrio energetico del pianeta, una delle tante conseguenze dei cambiamenti climatici
Siamo abituati a misurare il cambiamento climatico in termini di temperature. Eppure, a guardare bene, il riscaldamento globale sta portando anche a un altro fenomeno: la modifica del colore del pianeta. Oltre alle emissioni di gas serra in atmosfera, considerati dalla comunità scientifica i principali responsabili della crisi climatica, c’è un altro elemento che sta modificando il bilancio energetico del pianeta e che da qualche tempo cattura l’attenzione degli scienziati: la Terra si sta facendo più scura e sta perdendo parte della sua capacità naturale di riflettere la luce solare verso lo spazio. Tecnicamente si chiama riduzione dell’albedo terrestre, un cambiamento osservato dai satelliti della Nasa e che potrebbe contribuire ad accelerare il riscaldamento globale.
Cos’è l’albedo e perché è così importante
A rilanciare l’allarme è un’analisi dell’Economist, basata su diversi studi scientifici recenti e sulle osservazioni del progetto Ceres della Nasa, che dalla fine degli anni Novanta misura il bilancio energetico della Terra attraverso una serie di satelliti. Le osservazioni raccolte negli ultimi decenni mostrano che il pianeta sta trattenendo una quota crescente di radiazione solare viene assorbita invece di essere rimandata indietro nello spazio. Il meccanismo coinvolge diversi fattori: lo scioglimento di ghiacci e nevi, la trasformazione della copertura nuvolosa e la diminuzione di alcuni aerosol atmosferici legati all’inquinamento.






