Invece di riflettere la luce solare, il nostro pianeta ne assorbe sempre di più. Forse è per questo che l’aumento delle temperature sta accelerando
Ad aprile l’equipaggio della missione Artemis II ha dimostrato che la bellezza della Terra vista da lontano, rivelata per la prima volta dal programma di esplorazione lunare Apollo negli anni sessanta e settanta, rimane una delle verità dell’era spaziale. Le intricate e colorate complessità del nostro pianeta continuano a contrastare meravigliosamente con il nero dello spazio e la desolazione della Luna come mezzo secolo fa.
Osservazioni più prosaiche dallo spazio, però, rivelano un cambiamento preoccupante. Mostrano che la luminosità di quella bellezza sta diminuendo. Vista da lontano, la Terra appare sempre più scura.
Le prove di questa attenuazione arrivano dal progetto Ceres dell’agenzia spaziale statunitense (Nasa), che dalla fine degli anni novanta usa gli strumenti di vari satelliti per fare della semplice contabilità. Misurano la luce solare in arrivo (visibile e infrarossa a onde corte) e la proporzione di questa che viene riflessa nello spazio, oltre alla quantità di energia dispersa dal pianeta stesso. Ogni oggetto che ha una temperatura irradia energia, e la Terra lo fa sotto forma di infrarossi a onde lunghe.






