Evadevano la Tari e l’Imu da diversi anni: 314 cittadini di Mola di Bari e dei paesi limitrofi (proprietari di ville a mare e seconde case) sono stati raggiunti, nelle scorse ore, dagli avvisi di accertamento notificati dall’Ufficio servizi finanziari del Comune. Sconosciuti all’anagrafe tributaria, questi cittadini molesi, alcuni dei quali anche noti professionisti ed imprenditori, dovranno rispondere di evasione o pagamento insufficiente delle imposte sugli immobili e sui rifiuti.
È il risultato dell’attività di contrasto all’evasione svolta dall’ente che dopo aver incrociato le banche dati catastali, anagrafiche e delle utenze, ha fatto emergere numerose irregolarità e situazioni contributive anomale. Ci sono casi in cui singoli contribuenti non avrebbero versato cifre di migliaia di euro, come Tassa rifiuti e Imposta Municipale Unica. «Il lavoro coordinato tra l’amministrazione e la società Gestione servizi - spiega Palazzo di città in una nota - che ha portato ad individuare gli evasori totali, sta producendo effetti benefici e tangibili su tutto il bilancio comunale, con un recupero stimato che supera i 700 mila euro».
La somma mitigherà l’impatto degli aumenti, stabiliti da Ager (Agenzia regionale per la gestione dei rifiuti), sulla Tari, che a Mola di Bari è stata ridotta per 3 utenze su 4. «Nonostante un contesto regionale e nazionale - commenta il sindaco Giuseppe Colonna - segnato dal rialzo dei costi, tra l’adeguamento all’inflazione (+1,9%) e i rincari derivanti dal rinnovo del contratto collettivo del personale di settore, il Comune di Mola di Bari è riuscito nell’intento di contenere e, al contrario, alleggerire la pressione fiscale sulla gran parte delle utenze».








