Il 4 agosto 1988 ci lasciava Marisa Bellisario a soli 52 anni! Prima donna AD in Italia. Una delle figure più straordinarie e visionarie dell’imprenditoria italiana. Una donna che, in un’epoca in cui ai vertici dell’economia e della finanza la presenza femminile era ancora un’eccezione, seppe conquistare ruoli di assoluto rilievo, con competenza, autorevolezza e con grande capacità innovativa. Ha creduto nella tecnologia quando in Italia sembrava fantascienza. Ha lavorato fino all’ultimo giorno della sua vita con la gioia di aver risanato Italtel, una azienda in crisi con tanti debiti da saldare e risanata miracolosamente, portando con sé il grande sogno di non vedere la creazione di Telit, il polo italiano delle telecomunicazioni che sarebbe dovuto nascere dalla fusione tra la pubblica Italtel e la Telettra (controllata dalla Fiat). Il progetto naufragò nel novembre del 1987 a causa del rifiuto della Fiat di accettare la stessa Bellisario come amministratore delegato della nuova società. A distanza di tanti anni quella data torna a ricordarci che il futuro che immaginava Marisa Bellisario non si è ancora compiuto, ma continua a essere costruito ogni giorno dalle donne che scelgono di mettersi in gioco, di assumere responsabilità, di guidare imprese, istituzioni, o organizzazioni, rompendo stereotipi e aprendo nuove strade. Il 4 agosto di 38 anni fa si concludeva la vita di una grande pioniera. Il 4 agosto Rai1 manda in onda in seconda serata, la 38* edizione del Premio Bellisario «Donne che fanno la differenza». Non è una coincidenza. È una risposta! Attraverso il Premio che porta il suo nome, celebriamo le donne che quella strada hanno continuato a percorrerla. Forse questo è il senso più bello delle condivisioni: ricordarci che alcune storie non finiscono con chi le iniziate! Il 4 agosto ricordiamo la sua assenza, ma nel cuor nostro celebriamo la sua presenza! E così, ogni volta che il nome di Marisa Bellisario torna a essere pronunciato, torna una domanda: quanto ancora deve cambiare perché il talento di una donna non debba più essere considerato un’eccezione, ma semplicemente talento? Perché Marisa non è finita, si è moltiplicata!