Sono inadempienti, «si parte da lì». Così la presidente del quartiere Borgo-Reno Elena Gaggioli sulla delicata vicenda del centro sportivo Nettuno. Nei giorni scorsi, con una delibera di giunta votata all’unanimità, l’amministrazione ha fatto sapere di aver dato il via alle procedure per individuare un gestore temporaneo. Questo ha scatenato la reazione del concessionario, Nettuno sport center, che ha annunciato un ricorso d’urgenza al Tar con richiesta di risarcimento danni. Gaggioli spiega la decisione che è stata assunta e assicura l’identità di vedute tra Comune e quartiere. «Mi lascia perplessa questo continuo ricamare su presunte divisioni – spiega – in queste settimane abbiamo lavorato con grande sintonia. Sono state rilevate inadempienze molto importanti e tali da giustificare la risoluzione del contratto. Io sono molto serena». Proprio la risoluzione del contratto è al centro di una disputa tra le parti: per i gestori «è sospesa, perché non è arrivata alcuna comunicazione in cui si dichiarasse che la risoluzione non era più sospesa». Ma per la presidente del quartiere ne «è solo sospesa l’esecuzione». L’affidamento provvisorio verrà stabilito al termine di una gara ad evidenza pubblica che si avvarrà di procedure veloci, fanno sapere, ma resta da capire chi potrebbe aderire all’iniziativa.
Nettuno, linea dura sui gestori: “Inadempienze molto gravi”. Tutti i nodi della battaglia legale
Mentre gli attuali concessionari annunciano un ricorso al Tar, Quartiere Borgo-Reno e Comune spiegano le ragioni del bando temporaneo per il centro sp…










