In città resta aperta la questione legata al bando per l’affido in gestione del palazzetto dello sport “Peppino Impastato”. L’Ente prova, per la prima volta nella sua storia, a liberarsi della gestione dell’immobile di via Bologna, così come ha fatto qualche anno fa per la piscina “Giovanni Paolo II”, ma il tentativo, questa volta, non è indolore. Il motivo è legato all'avviso pubblico pubblicato dall’Ente che non piace alla maggior parte delle associazioni sportive. In sette hanno sottoscritto un documento dove esprimono tutte le loro perplessità.
A siglare la nota i gruppi: “Siciliamo”, “Le Racchette”, “Città Viva”, “New Victory”, “Volley club Accademy”, “Paternò Badminton” e “Paternò club” che nell’istanza depositata (questa è già la seconda) hanno chiesto il ritiro dell'avviso in autotutela. In particolare, le associazioni, come si evidenzia nella nota, contestano: la violazione del Codice dei contratti pubblici, con una potenziale situazione di conflitto di interessi in capo alla procedura. Barriere discriminatorie. In particolare i requisiti di 3 anni territoriali solo per le Asd (esentando Federazioni ed Enti) e divieto di partecipazione in forma aggregata (Ats/Rti), escludendo i piccoli sodalizi.











