Mentre nel mercato indiano le consegne veloci coprono fino al 75% delle vendite digitali, in Italia il settore Grocery online vale 1,8 miliardi di euro e punta sulle alleanze omnichannel

La spesa online non cresce allo stesso modo dovunque: nei Paesi emergenti corre a ritmi fortissimi, mentre in Europa si muove con più cautela e pianificazione. In India il quick commerce si è affermato come canale di vendita dominante, dove i principali marchi di beni di consumo registrano tra il 60% e il 75% delle loro vendite online complessive attraverso piattaforme di consegna istantanea, quota che supera il 70% per quanto riguarda gli ordini alimentari digitali.

A guidare questo mercato sono player specializzati come Blinkit, Zepto e Swiggy Instamart, capaci di garantire consegne entro dieci minuti grazie a una rete capillare di micro-hub urbani o magazzini fantasma collegati in rete. Questa accelerazione ha ridotto i tempi di lancio dei nuovi prodotti sul mercato, passati dai tradizionali 12 mesi a periodi compresi tra tre mesi e due settimane per rispondere tempestivamente ai trend di consumo: a differenza dei canali tradizionali, che richiedono mesi di negoziazioni per lo spazio a scaffale e distribuzioni fisiche su vasta scala, le aziende inseriscono quantitativi limitati di nuove varianti direttamente nelle applicazioni di questi operatori, misurando in poche ore l'interesse dei clienti, i tassi di conversione e la frequenza di riacquisto.