Gli investimenti nel settore grocery europeo hanno superato i sei miliardi di euro, registrando un incremento del 16% e segnando il primo incremento dal 2020, trainato da una crescita del 35% dei volumi relativi a portafogli. Parallelamente, l’attività di M&A nel comparto è cresciuta di circa il 30% rispetto al 2020, evidenziando come i retailer stiano reagendo a una prolungata compressione della redditività, alla forte competizione sui prezzi e alla necessità di rafforzare i propri bilanci.

Lo fotografa l’ultimo report di Savills sugli investimenti in questo specifico segmento del retail. Operazioni su larga scala, acquisizioni strategiche e dismissioni cross‑border hanno contribuito a ridisegnare un mercato sempre più concentrato. In forte crescita anche le operazioni di sale and leaseback, che hanno rappresentato quasi il 21% del totale degli investimenti nel grocery — il livello più elevato degli ultimi 13 anni — a conferma dell’esigenza degli operatori di generare liquidità e rafforzare il presidio nei mercati core.

Negli ultimi cinque anni, molti operatori hanno assorbito livelli di inflazione superiori a quelli tipici di un ciclo economico con impatti significativi sui margini. Questo scenario, unito all’intensificarsi della concorrenza e all’evoluzione dei format commerciali, ha spinto i retailer a rivedere le proprie strategie: dalla diversificazione del network, allo sviluppo di nuove strategie e alla ricerca di efficienze operative.