«Per il Comune di Taranto, purtroppo, è come se non esistessi più o, forse, in realtà non sono mai esistita”. A dirlo, con un’evidente amarezza che accompagna le affermazioni rilasciate alla Gazzetta, è Anna Krivosheeva. Il suo nome, forse, qualcuno lo ricorderà ancora. Qualche anno fa, infatti, balzò agli onori della cronaca perché, muovendosi dalla lontana Russia e letteralmente innamorata di Taranto e del suo centro storico in particolare, partecipò e vinse uno dei bandi indetti dal Comune. Che, con l’obiettivo di ripopolare la Città Vecchia, mise in vendita al prezzo simbolico di 1 euro una serie di immobili di sua proprietà. L’idea, potenzialmente interessante e carica di suggestioni, fu lanciata dalle due amministrazioni guidate dall’ex sindaco Melucci, e questo accadde per tre volte nel corso dei suoi mandati, ma con risultati complessivamente molto modesti.
Tornando alla cittadina della Federazione Russa, oltre cinque anni fa dunque, grazie a un progetto firmato dagli architetti tarantini Massimo Prontera e Rosa Gorgoglione, prevalse sulle altre proposte, ma da allora per lei iniziò un’autentica corsa ad ostacoli. Che, dal 2021 sino ad oggi, non si è ancora conclusa.
La signora Krivosheeva, in particolare, si aggiudicò un immobile ubicato nel centro storico di Taranto, ed esattamente in via di Mezzo angolo vico Trappeto...









