La denuncia. 22 luglio 2026 alle 00:21«La mia salute è in pericolo, chiedo al Comune un nuovo alloggio»
«Questa è casa mia, il cortile dove abito». Maria Sanna indica quelle voragini che accolgono il visitatore, in via Porto Torres a Nuoro. Crateri creati dai mezzi di quella ditta che annunciano il cantiere, cumuli di terra: incubo ricorrente per una donna invalida al 75 per cento e affetta da una gravissima patologia polmonare. «Soffro di Bpco (Broncopneumopatia cronica ostruttiva), di grado severo. Mi vergogno anche a dirlo, ma la mattina mi alzo con i piedi neri dalla polvere. Mi domando: ai miei polmoni malandati cosa succede? Chiedo al Comune un nuovo alloggio, da tempo. Qui la mia salute è in pericolo: nella migliore delle ipotesi mi daranno l’ossigeno per il resto dei miei giorni. È assurdo vivere in queste condizioni».
Il dramma
Rischiare la vita ogni giorno, in quello che dovrebbe essere il luogo della sicurezza. Degli affetti. Tutta colpa di un cantiere che va per le lunghe, della polvere che invade casa. E allarma. Maria Sanna ha 63 anni, la sua salute è precaria. Minata da un’esistenza che non le ha mai fatto sconti. Oramai per lei questi 50 metri quadri, nel rione di Monte Gurtei a Nuoro, evocano solo ansie e timori. Sì, la paura si fa largo, in quella casa polverosa dove le tazzine per il caffè andrebbero lavate ogni cinque minuti e le chiazze di muffa e umidità “adornano” le pareti. «La mia salute è in grave pericolo», rimarca di continuo Maria Sanna, con accanto l’inseparabile figlio Antonio. «La mia dignità è calpestata, ogni istante. Lo scorso maggio sono stata ricoverata per dodici giorni, all’ospedale Zonchello. Ho il terrore di avere una ricaduta, ovvero che il mio problema si possa riacutizzare. Non sono una rompiscatole: chiedo solo di stare bene. D’altronde, sbaglio o il diritto alla salute deve essere garantito a tutti i cittadini? Eppure il Comune conosce molto bene la mia situazione. A casa sono venuti anche da poco il sindaco Emiliano Fenu e l’assessora Giulia Corda».







