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Con pochi allenamenti nelle gambe era impossibile chiedere brillantezza, ma il “Trofeo Morra” ha mostrato un Messina con idee precise, per quanto appesantito dal lavoro. Poche ore prima del triangolare, infatti, la squadra aveva sostenuto una rifinitura al “Marullo”.
Contro l’Athletic ci sono state poche emozioni: convince Tanasa, sempre a testa alta e ordinato nel possesso. Coppia già interessante con Langone, bravo ad alzarsi in pressione sul primo possesso avversario. E le caratteristiche della rosa indirizzano con decisione verso il 4-2-3-1: con otto “prime scelte” offensive, il sistema esalta le qualità dei singoli. Bollino è un autentico “regista esterno”: parte da destra, tocca palloni, si accentra sul sinistro e cambia gioco a liberare Sartore nell’uno contro uno. Più sacrificio che occasioni per Burzio, Sarao e Varela, chiamati a fare a sportellate.
Contro l’Arandina si accendono invece Palumbo e Kragl. L’esterno gioiese ha mostrato le sue qualità negli strappi, procurandosi il rigore e sfiorando il gol con un diagonale fuori di poco. Il tedesco, pur senza il dinamismo dei tempi migliori, resta una garanzia sui calci piazzati. Interessanti anche alcune manovre di squadra, come quella che porta al penalty: Zampa avvia l’azione dal basso, sponda di Varela e immediata verticalizzazione di Giunta.






