HomeMassa CarraraCronacaGuardia medica pediatrica. La battaglia entra nel vivo: "Garantire il servizio ai territori di montagna"Incontro a Barbarasco di Tresana con amministratori, associazioni e famiglie. Mastrini: "Subito assemblea Sds per chiedere alla Regione l’attivazione".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa richiesta della guardia medica pediatrica torna con forza al centro del dibattito pubblico in Lunigiana. Domenica, al parco Fiera di Barbarasco, amministratori, associazioni e famiglie si sono riuniti per un convegno dedicato a un tema che, nel territorio, è ormai percepito come una vera urgenza: per 45.000 abitanti è attivo un solo pediatra, costretto a operare in due ambulatori distanti 50 chilometri l’uno dall’altro. A promuovere l’iniziativa è il sindaco di Tresana Matteo Mastrini, delegato alla Sanità per Anci Montagna e membro della Giunta esecutiva della Società della Salute, figura di riferimento nelle politiche sanitarie dell’area. Con lui sono intervenuti Andrea Fiori, rappresentante dell’Associazione Genitori nella Consulta pediatrica toscana, Giulia Conero, vicepresidente dell’Associazione Lunigiana Salute, e rappresentanti delle sigle sindacali provinciali. Negli ultimi mesi il tema era già emerso negli incontri organizzati da Usb e dai comitati della salute. Ora, però, la mobilitazione si è trasformata in un percorso più definito, con obiettivi chiari e una strategia articolata. Mastrini ha illustrato un’azione su due livelli: "Ho già protocollato un atto – spiega – che chiede all’assemblea della Società della Salute della Lunigiana di farsi parte attiva presso la Regione Toscana per ottenere l’attivazione sperimentale della guardia medica pediatrica, come previsto dalla Legge regionale 44/2025".