Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciI capelli lunghi, il sorriso, la maglia numero dieci e quel ‘per sempre Igor’ che dice tutto. Mattia Balducci è appena maggiorenne, quarant’anni meno del calciatore scomparso nel giugno scorso per una malattia che si è rivelata fatale. Mattia, il campione di calcio nato a Rimini, lo ha conosciuto dai racconti dei suoi amici, quelli che sono cresciuti con Igor Protti. Così ha dato una forma a quelle storie dopo essere stato contattato da Sergio Casabanca ed Ercole Gori. Ha preso così vita il murales che da qualche giorno è esposto al Parco degli artisti, il centro culturale realizzato lungo le rive del fiume Marecchia.

L’opera è stata inaugurata sabato in una giornata speciale che ha visto la partecipazione anche del sindaco Jamil Sadegholvaad e del vescovo Nicolò Anselmi. La presenza era giustificata dall’inaugurazione del parco giochi rivolto a tutti i bambini, senza alcuna esclusione. Un investimento importante che ha visto il sostegno della Banca Malatestiana. E’ stata una giornata doppiamente speciale perché dedicata a tutti i bambini che d’ora in poi potranno giocare al Parco degli artisti, e anche a un ex bambino prodigio che con il pallone tra i piedi ci sapeva fare. Una carriera nata in riva all’Adriatico prima di diventare una bandiera tra Livorno e Bari, città in cui ha lasciato un segno profondo tanto che gli è stata conferita la cittadinanza onoraria.